"Se son rose sfioriranno" - Poesia

SE SON ROSE SFIORIRANNO

E’ l’acqua a far sgorgare la sete, la risposta a partorire la domanda:
l’eternità continuamente ci interpella.
Dicono che la vita è preziosa perché precaria, ma io dico: 
è preziosa perché è eterna!

Ascolto cadere nella notte uno ad uno petali di fiori 
e ringrazio. Moriture fioriture sorridono nel buio.

Chi sono? 
Soglia che respira, 
a cavallo tra passato e futuro, tra già e non ancora 
(in tal modo il presente non scalcia e non disarciona).

Che ci faccio qui? 
Qui è per raggiungere la pienezza del segno
quel turgore indicativo dell’eterno 
che irrompe nel tempo e illumina i dettagli.

Oggi ho voluto essere il cuore di una rondine, te ne sei accorto?

Prima di incontrare la fine dentro ho scoperto il fine.
Ho concepito Dio? Sì, come madre so cosa significa concepire.
Dio è Uno. Dio è Insieme. 
(Quando stiamo insieme, io e Te Dio Misterioso, il cuore squilla di gioia a forma di violetta).

Niente, niente, niente è perduto nella rete del senso.

Il senso infinito del finito non finisce: die rose ist onhe warum, aber mit sinn.
Oh Senso cangianza nastro Moebius d’organza, mon amour!

Trasforma il lemma in fatto. Perla che parla. Evoluzioni semantiche dei semi.
Siamo il sapore della luce. Sono un’aiuola di stelle. 
Mi lascio stellaregolare, mi lascio sragionare, mi lascio profumare.

Gli uomini temono di essere dimenticati dopo morti. 
Ma io prometto solennemente di ricordarmi, da morta, di ciascuno di voi.


                                (M.C.– settembre 2025)

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